Proposta di Riforma Formazione Professionale in Sicilia

 Palermo lì, 19/03/2013 
Prima di illustrare la nostra proposta, è necessario e doveroso ricordare e ribadire che la grave crisi ed il tracollo del sistema della Formazione Professionale in Sicilia non è da attribuire a colpe dei lavoratori, né alla mancanza di finanziamenti o di utenti, ma è stata determinata, voluta e progettata, dall’ intreccio di interessi del sistema speculativo politica-enti, con il silenzio colpevole, se non con la complicità di alcune sigle sindacali.
Le dismissioni di alcuni enti, anche di origine sindacale, e la conseguente acquisizione (facendosi carico anche delle passività) degli stessi da parte di esponenti delle forze politiche, è un dato reale di cui anche la stampa ha trattato ampiamente: ciò dimostra che sono in atto interessi speculativi, oltre che la creazione di bacini elettorali, che poco o niente, hanno a che fare con l’alto valore sociale che l’intervento Formativo Professionale dovrebbe avere per sua natura.

RIFORMARE IL. SISTEMA IN ECONOMIA E FUNZIONALITÀ IMPIEGANDO IL PERSONALE ATTIVO , IN MOBILITÀ O LICENZIATO DAL SISTEMA F.P.

 Proposta

 Istituire il Provveditorato, o Agenzia, della Formazione Professionale in Sicilia , con diramazioni territoriali atte al funzionamento e snellimento delle procedure, rispondente direttamente all’Assessorato alla Istruzione e alla Formazione Professionale, con i seguenti compiti.


Struttura con compiti di gestione del personale e di tutte le risorse economiche del sistema, con un organico proveniente da quota parte del personale della F.P attualmente
in mobilità, licenziati o in forza ai Centri di Formazione ( che resterebbe inquadrato nell’ambito del CCNL di categoria): operazioni possibili attraverso il monitoraggio delle professionalità esistenti nel sistema o attraverso la riqualificazione degli operatori.

Struttura :

  • Gestione organizzativa e amministrativa del personale

  • Controllo e ottimizzazione delle spese di gestione

  • Progettazione, valutazione e verifica degli interventi formativi.

Compiti specifici:

1) Gestione organizzativa e amministrativa del personale :

  • Attivazione e l’utilizzo dell’Albo dei Formatori L.24/76, per la gestione e la verifica dellottimizzazione dell’organico dei Centri di Formazione;

  • Assegnazione del personale ai Centri di Formazione, garantendo prioritariamente la continuità lavorativa nella sede di provenienza, seguendo criteri di dotazione del personale funzionali ripristinando o rideterminare la corretta corrispondenza tra le ore di Intervento Formativo e la dotazione di personale, m coerenza con il CCNL di categoria.

  • Per rispondere alle necessità di profili professionali nuovi o mancanti nella dotazione dell albo dei Formatori. provvedere ad attivare corsi di riqualificazione del personale. In ogni caso ogni futura necessaria integrazione del personale, non più attingibile dall Albo sarà soddisfatta attingendo alle graduatone del personale della scuola (tecnico, ausiliario, amministrativo e didattico).

  • Gli Esperti esterni qualificanti U Progetto Formativo, saranno indicati dalle Università, dal mondo delle imprese, attraverso apposite convenzioni nell’ottica del massimo della professionalità e del minor costo possibile.

  • Previa verifica dei prospetti presentati dai Centri di Formazione, provvedere al pagamento delle retribuzioni spettanti al personale, e degli oneri relativi, attraverso apposita convenzione con strutture idonee.

2) Controllo e Ottimizzazione delle spese di Gestione:

  • Attraverso l’identificazione in ambito regionale dei bisogni (materiale didattico collettivo ed individuale, materiale logistico), attiverà gli strumenti già esistenti (l’albo muco dei fornitori della Regione Sicilia, vedi D A. 7186 del 6 Seti 2007 ) nell’ottica della trasparenza ed economia della spesa.

  • Attraverso apposite convenzioni con ì Comuni, con le scuole o università, o con altri soggetti della pubblica amministrazione, o attingendo agli immobili sequestrati alla mafia, identificherà appositi locali funzionali allo svolgimento delle attività formative, con ingente risparmio di risorse finanziare.

  • Attraverso 1acquisizione degli inventari dei Centri di Formazione, costituire l‘inventario Generale di tutti i beni strumentali e logistici presenti in tutto il sistema formativo regionale

3) Progettazione – valutazione – verifica degli interventi innovativi.

Particolare sezione della nuova struttura, avrebbe il compito, utilizzando le figure di sistema già esistenti nel personale dei servizi formativi (orientatori – valutatori – progettisti), di progettare valutare e ottimizzare tutto l’ impianto formativo in Sicilia, utile alla Formulazione del Piano Formativo Regionale.

La presenza radicata nel territorio, la conoscenza acquisita nel campo dagli orientatori e valutatori, costituirebbe per i progettisti, valido strumento per la formulazione dei Progetti Formativi dei vari Centri di Formazione, in stretta corrispondenza alle necessità del mercato del Lavoro, della scuola, dei bisogni sociali del territorio e delle particolari vocazioni e peculiarità dei diversi soggetti, con una visione d insieme, di indirizzo, e di raccordo centrale.

In sinergia con le Direzioni Scolastiche contribuire allAnagrafe Scolastica.

L’utilizzo funzionale di queste figure di sistema, supportato da piattaforme realmente rispondenti ai bisogni di analisi, elaborazione su criteri indicati dagli addetti ai lavori, possono essere progettate ed autogestite dalle figure professionali competenti già presenti nel personale del sistema formativo, abbandonando piattaforme informatiche costose e poco funzionali, attualmente in uso.

Enti di Formazione

Una parte fondamentale della riforma deve stabilire i ruoli e le caratteristiche degli Enti:

Un sistema in cui gli Enti si caratterizzino per il loro impegno sociale non più come gestori di corsi, contribuendo, insieme alle altre parti sociali. alla progettazione e verifica dell’attuazione degli scopi Formativi.

Nell’immediato riteniamo che sia necessaria una severa verifica della correttezza amministrativa e contabile degli Enti di F.P., e della esatta corrispondenza dei requisiti necessari per l’accreditamento degli stessi.

Nell’immediato chiediamo un intervento urgente dell’Assessore per:

  • Snellire ed accelerare le pratiche necessarie a consentire il pagamento delle retribuzione al personale senza ritardi;

  • Emanare una nota agli Enti Gestori, in cui si chieda loro di comunicare entro il 10 di ogni mese l’avvenuto pagamento della retribuzione del mese precedente o la dovuta motivazione in caso contrario;

  • Far si che l’amministrazione si faccia carico del pagamento del DURC recuperando successivamente le somme dal finanziamento.

  • Attivare un piano straordinario di intervento a favore di tutti ì lavoratori licenziati, per un rapido RIENTRO nelle attività lavorative.

COBAS-  Formazione  “Scuola/Lavoro”       Palermo lì, 19/03/2013